Energia libera: MaGrav Power!

Il MaGravs Power è amico della natura

Energia libera con il MaGrav Power, con il Plasma Power Generator e con la Plasma Power Unit: cose che conviene sapere

Energia libera, sogno di sempre e di chiunque! Il MaGravS Power, il Plasma Power Generator e la Plasma Power Unit, in questo, vanno oltre le più rosee aspettative. Non sono studiati per produrre sola corrente elettrica, erogano invece energia plasmatica libera e inesauribile assorbendola direttamente dall’ambiente e mettendola a disposizione nelle forme delle quali c’è più necessità.

Realmente energia libera ed eterna, quindi.

Ma cos’è l’energia plasmatica? Secondo il Dr. Keshe il plasma è l’energia libera che forma tutte le entità dell’universo: dagli elettroni, alla luce, alle stelle… a noi stessi. Si manifesta in materia, luce e altre forme d’energia e – è questa la novità – in tipi di materia che la scienza ufficiale non è ancora riuscita a indagare efficacemente: l’antimateria e la materia oscura, entrambe dotate di peculiarità ormai svelate dal Dr. Keshe in modo che tutti possano finalmente (e semplicemente) usarle a proprio vantaggio.

Ne risulta l’incipiente ingresso dell’Umanità (e di molte altre forme di vita, visto che per l’Uomo continuare a sfruttarle non avrà più alcun senso né utilità) in una nuova era fatta d’indipendenza, pace e meraviglie, tra le quali il MaGravS Power costituisce solo il primo passo e anche il più primitivo (infatti sul mercato stanno uscendo la sua evoluzione – la Plasma Power Unit – e il Plasma Power Generator, ovvero il generatore off-grid che sta per cambiare la vita di tutti).

Le implicazioni e le potenzialità della Tecnologia MaGravS, se viste con gli occhi della vecchia scienza, sono veramente… ‘da fantascienza’, ma basta studiarne i principi nei libri del Dr. Keshe per rendersi conto che è tutto perfettamente logico e sensato… addirittura – ora che qualcuno ha aperto la strada – quasi banale.

Ma torniamo alle caratteristiche del MaGravS Power, il primo di una lunga serie di dispositivi che stanno per catapultarci repentinamente in un’era per molti versi assimilabile a quella di Star Trek© sia in termini di comodità che di confini spaziali e temporali, che di assetto sociale. Il MaGravS Power comincia subito a mostrare le proprie solo apparenti stranezze svincolandoci dalle vecchie regole: ad esempio, oltre a produrre energia direttamente in casa, può alimentare contemporaneamente apparecchiature costruite per andare a 110 e 220 Volts e anche far risparmiare alla nostra auto dal 50 all’80% del carburante.

Ma le implicazioni della Tecnologia MaGravS non si esauriscono certo qui… invece sono molte e sensazionali.
Il MaGravS Power, la Plasma Power Unit e il Plasma Power Generator sono pronti a darci i seguenti benefici:

smettiamo di dipendere dai fornitori nazionali di energia, otteniamo realmente energia gratuita per sempre;

convertiamo il fabbisogno domestico di combustibile in fabbisogno elettrico gratuito;

possiamo finalmente smettere d’inquinare l’ambiente nel quale viviamo. Bruciare materiali e costruire costose e pericolose centrali nucleari non serve più;

modifichiamo la rete elettrica nazionale rendendola energeticamente più efficiente;

abbattiamo drasticamente i consumi da autotrazione;

quando i necessari dispositivi saranno pronti, potremo produrre in casa nostra acqua, cibo e materiali d’ogni tipo.

Ecco che il problema ‘trivelle’ sparisce in un instante! Oggi conosciamo la natura dell’universo e abbiamo pieno e libero accesso alla forza pulita che muove tutte le cose.

Per quanto possa sembrarci inverosimile, diventare energeticamente indipendenti è ormai semplicissimo: oltre tutto abbiamo sia la possibilità di acquistare subito un MaGrav Power già funzionante, sia quella di costruircelo da soli in piena autonomia. Per poterlo fare basta armarsi di buona volontà e attingere alle informazioni che seguono.

L’alternativa più interessante è attendere l’uscita sul mercato della sua evoluzione, la Plasma Power Unit, e soprattutto del Plasma Power Generator. La prima garantisce un risparmio di corrente elettrica del 40 percento (ma sembra che, in realtà, giunga all’80-90 percento, mentre il secondo, arrivando a erogare il 100 percento dell’energia richiesta, di fatto permetterà di potersi distaccare dalla rete elettrica nazionale.

 

Costruire il MaGrav Power

MaGrav Power - Visuale interna

Per ottenere energia libera costruendosi un MaGrav Power direttamente in casa occorrono materiali quasi tutti normalmente disponibili: un trapano, un paio di pinze, del filo di rame, della soda caustica, dei recipienti di plastica con coperchio, della carta da forno, del sale, acqua, tre palline da ping pong, tre recipienti di plastica da cucina e qualche piccola piastra di vari metalli.

Reperire i materiali è perciò relativamente semplice, mentre la procedura di lavorazione risulta abbastanza complessa anche se comunque accessibile a chiunque sia dotato di buona volontà.

Qui trovi il manuale di produzione e assemblaggio del MaGravS Power.


Installazione domestica

Se hai letto i documenti elencati qui sopra, avrai capito che con un po’ di buona volontà è senz’altro possibile costruirsi un MaGravs Power in casa per produrre energia libera senza ‘disturbare’ nessuno (soprattutto i nostri portafogli).
Attenzione però, un’altra fase molto importante per il suo buon funzionamento è l’installazione: assolutamente da non prendere sottogamba. Più che installazione dovremmo chiamare questa fase condizionamento: serve a ‘preparare’ l’unità MaGrav Power, a farla adattare all’ambiente nel quale si troverà ad operare. Nella Tecnologia MaGravS, infatti, l’ambiente è quasi tutto perché in qualsiasi contesto le forze in campo sono molto più varie e potenti di quanto siamo abituati a pensare. Per molti versi la Tecnologia MaGravS convalida il concetto di olismo.

Ma vediamo come si effettua il condizionamento.
Primo problema: possiamo letteralmente scordarci il plug and play al quale siamo abituati. In futuro sarà diverso ma, come accade con qualsiasi tecnologia ‘in erba‘, all’inizio occorre pensare al funzionamento di base mentre i particolari e le comodità si lasciano agli sviluppi successivi. Il MaGrav Power, quindi, regala tanto, ma esige pazienza e dedizione: almeno un mese, per la precisione.
La Keshe Foundation spiega molto chiaramente la procedura di condizionamento che, per le unità di nuova generazione, è molto semplificata rispetto alla prima versione. Troverai entrambe le procedure tradotte in italiano scorrendo più in basso.

Nulla di difficile, anche se ci vuole un po’ di pazienza… ma ricordiamoci che stiamo parlando di produrre per sempre energia libera in modo del tutto indipendente.
Ecco, di seguito, la traduzione della guida ufficiale (normative e garanzia escluse).

Manuale MaGrav Home Power ufficiale (versione 2)

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    Magravs Home Power manuale italiano

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Energia libera MaGrav Power

NOTA: in caso di utilizzo concreto di unità Magravs Power ufficiali prodotte dalla Keshe Foundation è obbligatorio riferirsi sempre a quanto scritto nel manuale cartaceo che accompagna ciascuna unità.

Attenzione

– Nessuno deve utilizzare il dispositivo prima di leggere attentamente tutte le istruzioni contenute in questo manuale, che deve essere conservato in un luogo sicuro per un utilizzo futuro.
Utilizzare sempre questo dispositivo nel modo previsto dal fabbricante e in conformità con le istruzioni contenute in questo manuale, con cautela e attenzione.
– L’uso improprio può causare lesioni personali e danni materiali.
Non utilizzare all’esterno degli edifici.
– L’uso sicuro del dispositivo dipende dal rispetto delle norme di sicurezza e da un’attenta lettura e comprensione di questo manuale.

Istruzioni di sicurezza; rischio di scosse elettriche e incendi

1) Leggere attentamente tutte le istruzioni prima dell’utilizzo. Non permettere di azionare il dispositivo alle persone che non abbiano letto e compreso il presente manuale delle istruzioni. Nel caso in cui il dispositivo venga consegnato a terzi, una copia del manuale dovrà sempre accompagnarlo. Il dispositivo non deve essere utilizzato dai bambini e dalle persone inferme.
2) Rimuovere con attenzione dalla scatola e verificare la presenza di eventuali danni.
3. Prima di collegare qualsiasi apparecchiatura all’Unità Magravs, accertarsi che sia conforme ai requisiti di questo manuale.
4. Non collegare l’unità a spine o timer danneggiati o non conformi. Se la spina o il cablaggio vengono danneggiati, rivolgersi a un tecnico qualificato.
Ove possibile, evitare l’uso di adattatori. Se il loro uso è indispensabile, accertarsi che siano adatti alle apparecchiature che verranno collegate all’Unità Magrav.
5) I cavi elettrici utilizzati devono essere intatti. Non utilizzare con cavi danneggiati, oppure se il dispositivo ha un malfunzionamento o è stato danneggiato in qualsiasi modo. Non ci sono parti riparabili dall’Utente all’interno delle Unità Magravs. Se necessario restituire l’unità al centro assistenza autorizzato per eventuali controlli, regolazioni elettriche o meccaniche o riparazioni. Il cavo elettrico non deve essere tirato, tagliato, contorto, schiacciato, annodato, fatto passare sotto tappeti o fissato al muro. Non spostare il dispositivo tirando i cavi elettrici. Non tirare i cavi per disinserirlo dalla rete. Invece impugnare fermamente la spina per rimuoverla dalla presa. I cavi, così come l’intero dispositivo, devono essere mantenuti asciutti. Non immergere in acqua o in altri liquidi. Proteggere dall’umidità. Non posizionare i cavi elettrici a contatto con superfici calde o emananti calore.
6) Non coprire durante l’uso: rischio d’incendio. Tenere lontano dagli oggetti infiammabili.
7) Mantenere asciutto e lontano dalle fonti d’umidità. Non esporre alle intemperie. Non immergere in acqua. Se il dispositivo si bagna, scollegarlo e contattare il fornitore. Non usare vicino a lavandini, lavabi, docce, vasche da bagno, piscine, saune, contenitori d’acqua aperti. L’utilizzo di questo apparecchio non è consentito nei bagni o altri spazi con alti livelli d’umidità.
8) Tenere lontano dalle fonti dirette di calore e dalla luce diretta del sole. Tenere lontano dalle fiamme libere. Non posizionare vicino a materiali infiammabili.
9) Non capovolgere. Montare in posizione stabile, sicura e di difficile accesso ai bambini. Non montare su superfici morbide (letti) o su basi instabili. Non spostare durante l’uso.
10) Questo dispositivo non è destinato all’uso industriale. Ogni utilizzo diverso da quello domestico per il quale è stato concepito è da considerarsi improprio e quindi pericoloso.
11) In caso di surriscaldamento, l’unità si spegne automaticamente. Attendere che si raffreddi completamente. Se il problema si ripete, rimuoverla e consultare un tecnico qualificato prima di utilizzarla di nuovo.
12) Nei casi in cui si verifichino situazioni anomale, odori forti o altri problemi, rimuovere il dispositivo dalla presa elettrica e rivolgersi a un tecnico qualificato.
13) Prima di pulire il dispositivo o effettuare qualsiasi controllo, scollegarlo dalla presa elettrica. Non utilizzare prodotti spray o prodotti chimici direttamente sul dispositivo. Pulire con un panno morbido, leggermente umido e assicurarsi che l’unità Magravs Home Power sia asciutta prima di utilizzarla ancora.
14) Non inserire oggetti estranei nell’Unità. Non spostarla quando è in uso.
15) Non smontarla e non apportare cambiamenti alla sua struttura o ai suoi meccanismi di funzionamento. Ogni cambiamento può essere pericoloso e causare scosse elettriche. Le parti interne non possono essere sostituite dall’Utente.
16) Non maneggiare o utilizzare con le mani bagnate. Non utilizzare in scarse condizioni di sicurezza.
17) Non manomettere. Non utilizzare per scopi diversi da quelli indicati. Qualsiasi uso improprio, irragionevole o contrario a quanto specificato in questo manuale può essere rischioso.
18) ATTENZIONE: l’apparecchio non fornisce una protezione completa per i bambini e gli infermi. I bambini devono essere sorvegliati durante l’uso. Non consentire l’uso autonomo da parte di bambini o disabili.
19) I bambini devono essere sorvegliati durante l’utilizzo dell’apparecchio. Non lasciarli mai incustoditi quando gli apparecchi elettrici sono accesi.
20) Il sacchetto di plastica, il cartone, i punti metallici e gli altri materiali usati per l’imballaggio possono essere pericolosi per i bambini. Smaltirli in modo corretto.
21) In caso d’inutilizzo prolungato, l’apparecchio dev’essere posto e conservato in un ambiente pulito e asciutto.
22) Assicurarsi di non caricare eccessivamente il circuito al quale l’Unità Magravs è collegata.

NON UTILIZZARE L’APPARECCHIO NELLE IMMEDIATE VICINANZE DI ACQUA, COME AD ESEMPIO VICINO A VASCHE, LAVABI, LAVANDINI, SECCHI CONTENENTI ACQUA, IN CANTINE UMIDE O NEI PRESSI DI PISCINE.

Unità Magrav Power, un nuovo paradigma energetico

I fili di rame sono sempre stati utilizzati per la trasmissione di energia tramite la vibrazione di elettroni. Questo è un paradigma ormai obsoleto in quanto basato su una minuscola parte delle possibilità che esistono in natura.

Ora, con la tecnologia magnetico-gravitazionale (MaGravS), l’energia viene rilasciata e trasmessa tramite nano-strati che riusciamo a produrre sulle superfici di rame. I nano-strati assorbono l’energia plasmatica presente nell’ambiente e rilasciano plasma, che è molto più potente e versatile della semplice vibrazione degli elettroni.

Il plasma si trova ovunque intorno a noi: nell’aria, nel nostro corpo, in tutto il pianeta e anche nello spazio. Attraverso i nano-strati questa energia illimitata viene convertita in una forma utilizzabile per alimentare gli elettrodomestici.

Le Unità Magravs di prima generazione per funzionare correttamente richiedevano una fase di condizionamento. La tecnologia Magravs, però, è andata avanti e oggi siamo in grado di omettere questa fase e considerare le Unità Magrav come plug and play, anche se la nanocopertura dei fili dell’impianto elettrico (elemento chiave per l’assorbimento dell’energia dall’ambiente) avviene secondo un processo graduale e sistematico innescato proprio dalle Unità Magravs Power.

E’ importante ricordare che, una volta collegata l’unità MaGrav Power alla corrente per mezzo del filo provvisto di spina, non bisogna più scollegarla: per poter svolgere con efficacia la propria funzione deve operare costantemente.

Prima di collegare il MaGrav Power alla presa domestica si prega di leggere tutte le istruzioni riportate di seguito.

Per l’Umanità è giunto il tempo di riconnettersi al mondo del plasma energetico.

Cosa c’è bisogno di sapere

L’installazione dell’Unità Magravs Power è ormai molto semplice:

– non ci sono regole rigide da seguire, solo linee guida;
– ciascuna installazione è diversa ed è facile trovare la soluzione ottimale per ogni situazione;
– il Magravs Power consente all’energia plasmatica di agire sui fili degli impianti elettrici facendo sì che, con il tempo, acquisiscano la capacità di assorbire energia dall’ambiente;
– al fine di aggiungere i carichi indicati per la buona riuscita della fase d’installazione iniziale potrebbe essere necessario collegare alcune lampade all’Unità tramite una presa multipla. Prese elettriche multiple e lampade non sono incluse nella confezione dell’unità Magravs.

Per installare l’Unità è sufficiente collegarla a una presa elettrica. I risultati migliori si ottengono scegliendo quella più lontana dal quadro elettrico.

Gli elettrodomestici collegati al Magrav servono solo a far sì che il plasma venga catturato dall’ambiente e spinto all’interno del circuito. Il risparmio in termini di elettricità riguarderà questi apparecchi solo relativamente: quello più consistente si verificherà nel resto dell’impianto elettrico.

Conquista l’indipendenza energetica con la Tecnologia Plasma del Dr. Keshe!

MaGrav Power: installazione

Condizionamento MaGrav Power preparazione 1

1 – Determinare qual è il filo della fase all’interno della presa.
In dotazione con l’unità Magravs Power c’è un misuratore di fase. La prima operazione da compiere è infilarlo nei contatti della presa per individuarne, appunto, il filo della ‘fase’ (quello che effettivamente porta la corrente). Questo è riconoscibile dal fatto che, in questa posizione, la luce del misuratore si accende e nell’altra no, oppure è più luminosa o lampeggia più velocemente che nell’altra.

Condizionamento MaGrav Power preparazione 2

2 – Collegare la spina dell’unità Magrav facendo combaciare il segno che ne individua la fase con la fase appena individuata nella presa dell’impianto.
Nota: i segni praticati sulla presa e sulla spina del Magrav indicano il polo attraverso il quale deve passare la fase.
Se si sbaglia quest’operazione e si collega la fase del MaGrav Power al filo ‘neutro’ invece che a quello della ‘fase’ del circuito elettrico, c’è una possibilità molto alta di danneggiare immediatamente l’unità, pertanto questo caso non viene coperto dalla garanzia del produttore.
Condizionamento MaGrav Power preparazione 3

Se nella presa arrivano due fili di fase e non uno di fase + uno neutro, è molto probabile che l’impianto sia provvisto di due o più fasi. Ciascuna dovrà quindi essere nano-rivestita separatamente.
Collegare l’unità alla presa a muro come si farebbe normalmente e tenere d’occhio la bolletta. Quando non si noteranno più riduzioni nei consumi, si potrà invertire l’orientamento della spina (sulla presa) iniziando così il processo di nano-rivestimento dell’altra fase.

Magravs Power: preparazione dello stato di carica costante

1. Collegare all’Unità MaGravS Power alcune lampade componendo un carico complessivo massimo di 200W e lasciarle costantemente in funzione. Utilizzare preferibilmente lampade LED. E’ anche possibile usare lampade fluorescenti, ma per raggiungere lo scopo non sono efficaci come quelle a tecnologia LED.
NON USARE, invece, le normali lampadine a incandescenza.
Un carico complessivo più leggero sarà comunque funzionale alla nanocopertura dei fili, ma il processo richiederà più tempo.

2. Se la casa è un normale appartamento e il carico non resistivo che è stato applicato coincide con quello consigliato, dopo circa 2 settimane si potrà ridurlo a una singola lampada LED di 15 – 25 Watt, ma occorrerà comunque lasciarla accesa costantemente per un anno. Come in precedenza un carico più leggero favorirà comunque la nano-copertura del circuito elettrico, tuttavia il processo richiederà più tempo. Consigliamo di non scendere sotto i 15 Watt.

3. Nel corso dei mesi successivi si dovrà solo permettere al sistema di funzionare costantemente. In caso d’interruzione, semplicemente non toccare nulla e farlo ripartire appena possibile.

4. Dopo un anno si dovrebbe essere in grado di rimuovere tutti i carichi applicati all’Unità mentre questa dovrà restare collegata all’impianto.

In caso di interruzioni di corrente permettere semplicemente che il lavoro del Magravs Power riprenda quando l’alimentazione verrà ripristinata.

Glossario

  • Carichi: in questo manuale sono gli apparecchi direttamente collegati al Magravs Power.

Come collegare ai carichi e alla rete

Magravs Power collegamenti

Domande tecniche frequenti

Ho collegato un misuratore di potenza alla presa a cui è collegata la mia Unità Magravs Power, ma non misuro alcuna riduzione nel consumo d’energia. L’Unità è difettosa?

E’ un errore pensare che la riduzione del consumo energetico si possa misurare alla presa di corrente alla quale l’Unità Magravs è collegata pur utilizzando strumenti normalmente adatti allo scopo. Tali misuratori di potenza non sono stati studiati per misurare l’energia plasmatica che viene introdotta dal Magrav all’interno del circuito domestico, né quella che il circuito stesso assorbe dall’ambiente.
La misura effettiva della diminuzione dei consumi elettrici dev’essere perciò effettuata al contatore generale.
Si ricordi che non esistono ancora strumenti in grado di misurare l’energia del plasma. Il contatore generale della casa mostrerà solo l’effetto collaterale della crescente presenza di plasma all’interno del circuito domestico, ovvero un fabbisogno di corrente elettrica sempre minore.
La preghiamo di notare che qualsiasi calo significativo nei consumi di energia si verificherà nel corso di settimane, non di giorni.
L’azione di nano-copertura completa di un circuito domestico richiede mesi. Il calo progressivo del consumo elettrico al contatore principale ha origine proprio da questo processo progressivo.
La preghiamo di vedere nel video https://youtu.be/uLu7QJHoaxQ?t=1h25m55s le istruzioni su questo fenomeno spiegate direttamente dal Dr. Keshe (mostrato di seguito).

Per ulteriori delucidazioni sulle Unità Magrav Power può visitare il sito di supporto della Keshe Foundation seguendo questo percorso: Home > Customer Service Center > FAQ: Technical Question (la pagina è questa).

Gentile Cliente,
grazie per aver acquistato un’unità Magravs Power (d’ora in poi descritta come “l’Unità”).
La informiamo che, per l’assistenza in garanzia, Le è possibile inviare l’unità a noi. Nel caso in cui la richiesta d’intervento soddisfi le prerogative previste dalla garanzia, la ripareremo e gliela restituiremo senza costi. La preghiamo di tenere presente che le spese di trasporto necessarie a inviarci l’unità sono a Suo carico.
Prima d’inviare l’unità La preghiamo di contattare il nostro centro assistenza all’indirizzo internet support.keshefoundation.org specificando:
– IL NUMERO D’ORDINE;
– IL NOME DEL PRODOTTO;
– LA DATA D’ACQUISTO;
– LA DESCRIZIONE DEL DIFETTO RISCONTRATO;
– IL SUO INDIRIZZO E RECAPITO TELEFONICO.
In seguito La contatteremo per aiutarla a risolvere il problema.

Elementi obbligatori per la restituzione

Confezioni con cura l’apparecchio difettoso e includa le seguenti informazioni:
– IL NUMERO D’ORDINE;
– IL NOME DEL PRODOTTO;
– LA DATA D’ACQUISTO;
– LA DESCRIZIONE DEL DIFETTO RISCONTRATO;
– IL SUO INDIRIZZO E RECAPITO TELEFONICO;
– UNA STAMPA DELL’E-MAIL CHE CI HA INVIATO;
– UNA COPIA DELLA RICEVUTA O DELLA FATTURA COME PROVA DI VALIDITÀ.

Garanzia dei prodotti plasma

1) REGOLE GENERALI
Questa garanzia è intesa come aggiunta a tutti gli altri diritti di cui gode l’acquirente del prodotto/il Cliente. Non sostituisce tali diritti e, in particolare, non pregiudica i diritti del Cliente come stabilito dalla normativa europea.

2) DURATA E VALIDITA’ DELLA GARANZIA
Il dispositivo è garantito dalla Keshe Foundation per un periodo di 24 mesi dalla data d’acquisto. Questa data dev’essere comprovata dalla fattura o dalla ricevuta riportante la data di vendita, gli estremi identificativi del dispositivo come il tipo e il modello. La mancata produzione dei documenti indicati invalida la garanzia del prodotto. La garanzia include la sostituzione o la riparazione (gratuite) delle parti del dispositivo nel caso in cui il centro assistenza autorizzato riscontri difetti nei materiali o nella lavorazione dell’unità.

3) ESCLUSIONI DELLA GARANZIA / QUESTA GARANZIA ESCLUDE:
I danni derivanti da un uso negligente e/o avventato, le riparazioni effettuate da personale non autorizzato, il trasporto incauto e le installazioni effettuate impropriamente.

4) LIMITI DI RESPONSABILITÀ
La Keshe Foundation declina ogni responsabilità per eventuali danni causati direttamente o indirettamente a persone o cose in conseguenza della mancata osservanza delle disposizioni in merito al dispositivo specificate nel “Manuale delle istruzioni” reperibile all’indirizzo internet http://blueprint.keshefoundation.org/manual.php

5) SCADENZA DELLA GARANZIA
Una volta scaduto il periodo di copertura della garanzia, tutte le riparazioni saranno a spese del Cliente.

INSTALLAZIONE
Posizionare su una base piana, stabile e sicura. Scegliere una posizione che non crei ostacoli al passaggio e disti almeno 50 cm dagli oggetti infiammabili.
NON USARE nelle stanze da bagno. Il cavo d’alimentazione dovrà sempre essere ispezionabile.

PULIZIA E MANUTENZIONE
L’apparecchio non ha bisogno di pulizie speciali o manutenzione. Per rimuovere la polvere è sufficiente utilizzare un panno morbido e asciutto. Non utilizzare liquidi, NON immergere in acqua, proteggere dagli spruzzi.
L’apparecchio deve rimanere all’asciutto. Non usare agenti sbiancanti o contenenti cloro poiché possono danneggiare irreversibilmente la superficie. Non utilizzare solventi, prodotti chimici, spray o oggetti abrasivi o simili per pulire una qualsiasi delle parti dell’apparecchio poiché potrebbero danneggiarlo in modo irreversibile.
Durante i lunghi periodi d’inattività tenere il dispositivo nella sua confezione originale e conservarlo in un luogo fresco e asciutto lontano dalle fonti di calore.

SMALTIMENTO DEGLI IMBALLAGGI
La carta e il cartone usati per la confezione sono riciclabili. In nessun caso devono essere depositati nella spazzatura comune o dispersi nell’ambiente. Gli imballaggi devono essere smaltiti attraverso i metodi di raccolta e smaltimento dei rifiuti differenziati, separandoli per tipologie secondo le regole in vigore nel Suo paese al fine di facilitare il processo di riciclaggio delle materie prime. Rivolgersi al proprio Comune o al centro di raccolta autorizzato al fine di ottenere informazioni pertinenti e dettagliate.
A questo apparecchio è stata applicata la legge in materia di riciclaggio degli imballaggi per i beni di consumo da parte del Consorzio Nazionale Imballaggi.

AVVERTENZE E REGOLE DI SICUREZZA GENERALI
Pericolo di scossa elettrica. Non aprire, smontare o modificare l’apparecchio o nessuna parte dello stesso. All’interno del dispositivo sono presenti tensioni pericolose o correnti elettriche ad alta tensione. Non smontare, non aprire, non tentare di riparare l’apparecchio da soli neanche dopo il periodo di garanzia.

GARANZIA
Si consiglia di conservare e considerare il documento d’acquisto come un requisito essenziale per applicare le regole della garanzia. La garanzia non copre i danni causati al dispositivo da un uso improprio o diverso da quello esposto nel presente manuale.

SMALTIMENTO DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE (RAEE)
Il prodotto dev’essere smaltito separatamente dagli altri rifiuti al termine del suo ciclo vitale in conformità con le relative norme locali per lo smaltimento ecologico dei sistemi e dei componenti elettronici e non può essere smaltito come rifiuto urbano. Alla fine della sua vita utile il prodotto dev’essere consegnato presso uno dei centri locali preposti alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, oppure presso un negoziante che fornisca il servizio riciclaggio elettrodomestici o a un rivenditore (nel caso in cui si desideri sostituirlo acquistando un apparecchio equivalente).
L’apparecchio è conforme ai requisiti del decreto legislativo n 151/2005 e ai successivi emendamenti riguardanti l’attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE relative alla riduzione di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e allo smaltimento dei rifiuti.
Richieda alle autorità locali informazioni sui luoghi e sui centri smaltimento dei rifiuti urbani.
Chiunque non disponga dell’apparecchio secondo le norme applicabili sarà ritenuto responsabile e potrà essere sottoposto a sanzioni.

IMPORTANTE
Il produttore non potrà essere ritenuto responsabile di eventuali danni causati all’utente o a terzi in caso di uso improprio e/o di utilizzo diverso da quello illustrato nel presente manuale. L’uso di accessori non originali potrebbe causare danni a terzi o all’Utente e compromettere le funzioni dell’apparecchio. L’uso con accessori non originali o non correttamente assemblati invalida la garanzia del prodotto. Un uso non corretto e impreciso può danneggiare l’apparecchio e causare danni all’Utilizzatore. Non usare l’apparecchio se è danneggiato.
Non utilizzare per danneggiare oggetti o offendere persone e animali.

Magravs Power
Model: 1 – 2016
Input:220/240V 50Hz or 110/120V AC 60Hz
Output:220/240V 50Hz or 110/120V AC 60Hz
Picco massimo di carico: 2.200W @ 220V 50Hz o 1.100W @ 110V 60Hz
Massimo carico costante:200W
Lotto di produzione: 2016.2
Produttore: Keshe Foundation Manufacturing Italy

FINE TRADUZIONE DEL MANUALE UFFICIALE INGLESE

Conquista l’indipendenza energetica con la Tecnologia Plasma del Dr. Keshe!

Magravs Power di prima generazione: schema cronologico delle fasi di Condizionamento

Giorni 1 -> 3
Condizionamento MaGrav Power giorni 1-3

Lascia collegato il MaGrav Power alla presa domestica per 3 giorni senza compiere altre operazioni.
È importante che in questo lasso di tempo nessun carico sia collegato all’unità. Il MaGrav Power comincerà a nano-ricoprire i cavi intorno alla presa e ad adattarsi all’ambiente circostante.
La mancata osservanza di questa procedura può causare un danno permanente all’unità, pertanto questo caso non è previsto dalla garanzia del produttore.

Giorni 4 -> 7
Condizionamento MaGrav Power giorni 4-7

Il quarto giorno, interponendo una tripla o una ciabatta, collega alla presa del filo uscente dal MaGrav Power una piccola lampada LED da 20 Watt o meno e fa’ in modo che resti accesa 24 ore al giorno per altri 4 giorni.

Importante: i carichi resistivi (basati sulla resistenza), come ad esempio i riscaldatori elettrici, i motori a spazzole di carbone, le lampade a incandescenza e i caricabatteria di computer, cellulari e altri apparecchi, fino al giorno 11 non devono essere assolutamente utilizzati; ciò serve a consentire al MaGrav Power di sviluppare la propria abilità di erogare energia plasmatica lungo il nano-rivestimento invece della semplice corrente elettrica lungo il filo di rame interno.

Ricorda: il segreto della Tecnologia MaGravs sta tutto nei nano-rivestimenti.
La mancata osservanza di questa procedura può causare un danno permanente all’unità, pertanto questo caso non è previsto dalla garanzia del produttore.

Giorni 8 -> 10
condizionamento magrav power giorni 8-10

Il giorno 8 è il momento buono per incrementare il carico non resistivo, perciò collega alla tripla o alla ciabatta un ventilatore o un’altra apparecchiatura non resistiva che consumi al massimo 80 Watt.
Assicurati che, d’ora in poi, anche questo nuovo apparecchio rimanga acceso 24 ore al giorno.
La mancata osservanza di questa procedura può causare un danno permanente all’unità, pertanto questo caso non è previsto dalla garanzia del produttore.

Giorni 11 -> 17
Condizionamento MaGrav Power giorni 11-17

Il giorno 11 aggiungi un carico resistivo come una piccola brocca elettrica (esclusi i riscaldatori a immersione). Deve consumare al massimo 500 Watt. Vanno bene anche stufe elettriche con ventilatore incorporato, o asciugacapelli a basso consumo purché non consumino più di 500 Watt.

Questa operazione serve a condizionare gradualmente il circuito elettrico ormai nano-rivestito per fargli convertire il plasma negli elettroni che servono ai carichi resistivi.
Il giorno 11 lascia questo apparecchio acceso per soli 10 minuti, poi fa’ una pausa di 3-4 ore, dopodiché accendilo nuovamente per 10 minuti e così via, aumentando gradualmente il tempo d’accensione.
Il giorno 11 servono solo 10-15 minuti di accensione.

Nei giorni dal 12 al 16 aumenta il tempo di 5-10 minuti al giorno in modo che il giorno 17 il tempo d’accensione non sia superiore ai 60 minuti.
La mancata osservanza di questa procedura può causare un danno permanente all’unità, pertanto questo caso non è previsto dalla garanzia del produttore.

Giorni 18 -> 21
In questo lasso di tempo il carico resistivo può essere gradualmente incrementato da 500 a 2000W, che è il limite nominale del MaGrav Power.

Elettrodomestici come tostapane e pistole termiche possono ora essere collegati in uscita al MaGrav Power.
I carichi non resistivi non sono interessati da questo limite, anche se si consiglia di rimanere comunque nell’ambito della potenza nominale del circuito elettrico [ad es. 1800W a 15A (120V), 3600W a 15A (240V), etc.]

L ‘apparecchio è garantito da Keshe Foundation per un periodo di 12 mesi dalla data d’acquisto.

La nostra traduzione del manuale MaGrav Power ufficiale finisce qui, ma lasciaci aggiungere qualche dato importante sull’installazione.

Aggiornamenti e ulteriori informazioni sull’installazione

Ultim’ora: il 15 giugno 2016 il Dr. Keshe ha calcato un grande passo in direzione della diffusione universale delle unità MaGravS Power domestiche.

Da oggi LE LUCI LED NON SERVONO PIU’!

Installare il MaGrav Power tra un qualsiasi frigorifero e il circuito domestico è ora la soluzione più economica, pratica, comoda e soprattutto efficace per velocizzare la nano-copertura dell’impianto elettrico. Quindi sposta pure immediatamente la tua unità di prima o seconda generazione e vivi felice! Ricordati solo di fare attenzione a individuare come sempre il filo della fase, infila la spina del MaGrav nel giusto modo e alla sua presa infila la spina del frigo.

TUTTO QUA!

Tienici al corrente!

Durante la fase di condizionamento dei sistemi MAGRAVS Power sarà possibile come di consueto continuare a utilizzare le normali apparecchiature lasciandole installate presso le rispettive prese dell’impianto.
La riduzione totale dei consumi nel resto della casa potrà oscillare tra il 20% e il 60% o più. In pratica, se – facendo un’ipotesi – si utilizzano 20 kW di energia, il sistema produrrà da 4 a 12 kW.
E’ opportuno a questo punto precisare che il risparmio d’energia permesso dal MAGRAVS Power NON E’ LIMITATO A 2 kW: in realtà il limite dei 2 KW riguarda ESCLUSIVAMENTE i carichi che si possono aggiungere alla sua presa (quella, cioè, con la quale termina il filo che resta libero dopo aver collegato l’unità all’impianto elettrico).

Dai primissimi test eseguiti personalmente da Giovanni Lapadula – responsabile di Keshe Foundation Italia – per di più in una situazione non standard complicata da fattori penalizzanti (siamo in presenza di un contratto di fornitura elettrica da 6 Kw e di un impianto fotovoltaico da 20 Kw) risulta quanto segue:
– a 20 minuti dall’installazione: risparmio del 12,8%;
– a 12 ore dall’installazione: risparmio del 25%;
– in seguito, probabilmente con l’avvio del processo di nanocopertura dell’impianto elettrico, il risparmio si è stabilizzato intorno al 10% e sta gradualmente crescendo mano a mano che i fili vanno nanoricoprendosi. Quello che non è ancora chiaro è se questa versione del MaGravS Power supererà in prestazioni il suo predecessore, ovvero circa l’80% di risparmio sulla bolletta.
E’ importantissimo ricordare che l’installazione è avvenuta in un ambiente nel quale un’unità MaGravS Power non era mai entrata. Stiamo parlando di un risparmio verificabile immediatamente e non alla fine della fase di condizionamento che, come minimo, richiede 21 giorni. Contrariamente alle unità di prima generazione, perciò, il risparmio inizia subito anche se la fase di condizionamento è ancora indispensabile.

Procediamo a illustrare gli aggiornamenti informativi, molti dei quali riguardano in special modo le unità MaGravS Power di prima generazione.

Ieri, grazie al pregevole contributo di Giovanni Lapadula, abbiamo finalmente avuto risposta a molte domande ‘sospese’. Di seguito andiamo a sintetizzare il suo utilissimo contributo.

Il tempo necessario al raggiungimento della piena funzionalità dell’unità MaGravS Power è direttamente proporzionale a due fattori:
1) la lunghezza dei fili del circuito elettrico domestico da nanoricoprire;
2) la loro sezione,

Il MaGravS Power è provvisto di due cavi. L’uno termina con una spina, l’altro con una presa.
L’installazione, necessaria allo svolgimento della fase di condizionamento, è abbastanza semplice, basta solo capire con cosa abbiamo a che fare.

I dispositivi MaGravS sono tutto tranne che comuni elettrodomestici: essendo il loro ruolo principale interagire direttamente con il Plasma – ‘sostanza’ costituente qualsiasi materia, energia e, molto probabilmente, informazione esistente – possiedono una propria forma d’intelligenza che è ovviamente diversa dalla nostra, ma sempre d’intelligenza si tratta… tanto che le unità destinate alla produzione d’energia, per lavorare, hanno necessità di ‘conoscere’ l’ambiente in cui si trovano e di ottimizzare la propria ‘relazione’ con esso.

Ecco perché usano un metodo simile a quello della ‘formattazione‘ di un disco fisso ed ecco perché il primo giorno di condizionamento la spina dell’unità va infilata nella presa più vicina al contatore della corrente (invece le unità di nuova generazione vanno installate alla presa da esso più lontana). Si tratta di un evento importante: il MaGravS Power ‘assaggia’ l’impianto elettrico, crea – diciamo così – il punto di riferimento ‘A’ e comincia a organizzarsi. I successivi 21 giorni gli servono per ‘comprendere’ l’ambiente in ogni sfumatura e renderlo migliore adattandolo e mutandolo (nanoricoprendo i fili del circuito) per fare in modo che possa a sua volta assorbire energia dall’area circostante.
Questa posizione offre anche un indubbio vantaggio in termini di comfort (per le unità di prima generazione: per quelle di seconda tutto ciò non serve più): si dovrà sì rinunciare a fare costantemente ‘le coccole’ al nuovo arrivato, ma si eviterà anche che lampade, stufe e altre apparecchiature (noi, durante l’inverno, abbiamo usato un ventilatore e una rumorosissima macchina da aerosol) turbino la pacifica permanenza negli ambienti casalinghi.

Terminati i ventuno giorni della fase di condizionamento, il MaGrav di prima generazione va spostato. Si attaccherà quindi la sua spina a una delle prese dell’impianto domestico più lontane dal contatore, possibilmente in una stanza nella quale ci siano degli apparecchi sempre accesi. E’ questo il punto di riferimento ‘B’ utile alla ‘formattazione’, un altro caposaldo ‘nell’efficientazione plasmatica’ dell’impianto elettrico.

Da questo momento in poi alla presa del MaGrav dovrà restare attaccato permanentemente un carico di 400-500 Watt complessivi, ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di spiegarci bene procedendo con ordine.

Domande e risposte

(Con la gentile collaborazione di Giovanni Lapadula, amministratore di Keshe Foundation per l’Italia)

Cosa bisogna attaccare alla presa del MaGrav di prima generazione (quindi al secondo cavo) durante la fase di condizionamento?
Prima, però, c’è da rispondere a un’altra domanda forse ancora più importante: come so quanto consumano gli apparecchi che attaccherò al MaGrav? Come so, quindi, quali sono quelli che producono il consumo che mi serve per eseguire un buon condizionamento?
Questo strumento fugherà ogni dubbio in proposito. Ti basterà acquistarlo prima di installare il MaGravS Power e usarlo per misurare i consumi di tutti gli ammennicoli di casa per poi segnarteli su un foglio: da questo momento saprai cosa ti conviene attaccare al MaGrav e anche quanto starai assorbendo in qualsiasi momento del giorno e della notte. In più ti sarà facile calcolare quando vorrai la differenza (dovuta al lavoro del MaGravS Power) tra il consumo complessivo dei carichi di tutta la casa e la lettura del contatore.

Per i MaGravS Power di prima generazione: al fine di aggiungere il carico non resistivo da 20 Watt previsto per il quarto giorno di condizionamento (NON basato sulla resistenza elettrica, quindi NO lampadine vecchio stampo, NO stufe, tostapane, phon o ferri da stiro), la soluzione secondo noi meno scomoda è dotarsi di lampade led, ma prima di attaccarle consigliamo d’interporre subito una ciabatta che ti permetterà di aggiungere in futuro gli apparecchi che serviranno senza dover staccare nulla (il MaGravS Power lavora sulla continuità, quindi cerca di creare meno ‘variazioni’ possibile).

Quando poi ci sarà da raggiungere un carico complessivo di 100 Watt (sempre non resistivi), potrebbe esserci qualche problema. La Keshe Foundation consigliava inizialmente l’uso di un ventilatore, ma su questo hanno fatto marcia indietro. Occorrerà quindi vedere ‘cosa offre la casa’ e, in mancanza di soluzioni idonee, lavorare di fantasia.

Anche aggiungere il carico resistivo da 500 Watt non è una passeggiata. Qualcuno ha usato un tostapane, ma ci chiediamo come abbia fatto a tenerlo acceso per lunghi periodi quando le istruzioni sul condizionamento lo richiedevano. Noi abbiamo cominciato usando un ferro da stiro da viaggio prima di renderci conto che aveva un termostato che ‘attaccava’ e ‘staccava’ in continuazione. La nostra soluzione finale, peraltro non condivisa da alcune delle persone con le quali ci siamo confrontati, è stata una lampada alogena (a filamento) a piantana da 430 Watt.

IMPORTANTE: ricorda che, contrariamente a quelli aggiunti in precedenza, i carichi resistivi non devono essere applicati costantemente, ma seguendo i tempi indicati per il periodo dall’undicesimo al diciassettesimo giorno.

Come si installano più unità insieme?
A cascata, cioè in serie, collegandole alla presa più vicina al contatore. Oppure posizionandole in diverse aree della casa (una va sempre attaccata alla presa più vicina al contatore) per velocizzare il processo di nanocondizionamento (tornando al concetto della ‘formattazione’, invece che creare prima il punto di riferimento ‘A’ e poi il ‘B’, se ne creano contemporaneamente molti a tutto vantaggio della velocità del processo di nanocopertura).

In presenza di impianti fotovoltaici con o senza accumulatori ci sono problemi?
No, nessun problema.

Quando inizia il processo di nanocopertura?
Appena si installa l’unità. Tuttavia, sebbene il rame tenda a scurirsi in superficie, è difficile che diventi nero come quello trattato con fiamma, soda caustica o elettricità. Comunque, vista la maggiore estensione di un circuito elettrico casalingo rispetto alle spire presenti all’interno del MaGrav, l’effetto con il passare del tempo tende a diventare equivalente e un giorno il circuito elettrico sarà in grado di auto-alimentarsi prendendo energia dall’ambiente.

Il MaGrav funziona anche con la trifase?
Sì, ma può lavorare su una sola fase, perciò il vantaggio raggiungibile è molto relativo.

Quando saranno disponibili le ‘riduzioni’ applicabili ai carichi resistivi per scavalcare il loro limite massimo complessivo di 2 Kw?
Non ci stanno più lavorando. Le unità MaGravS Power di terza generazione, attualmente in fase di test, sono totalmente wireless, perciò prive di fili e in grado di alimentare a distanza e senza limiti di carico qualsiasi apparecchiatura.

Cosa succede se s’inserisce la spina del MaGrav a rovescio per un solo minuto?
Si brucia.

Cosa succede se durante il condizionamento l’unità viene staccata dalla rete per qualche secondo?
Nulla.

E se per qualche secondo si staccano i carichi dal MaGrav?
Come sopra, nulla.

Dopo quanto tempo d’utilizzo senza riduzione dei consumi l’unità può considerarsi sicuramente guasta?
Un mese e mezzo.

Quali indizi possono far pensare a un’unità guasta?
Scintille, rumori interni, vibrazioni.

Ti risulta che sia necessario studiare il posizionamento delle unità all’interno della casa anche dal punto di vista delle energie sottili (Feng Shui, rete di Hartmann, etc)?
Il MaGrav, per sua natura, lavora sull’equilibrio. Intorno a sé crea un campo magnetico-gravitazionale armonizzato che esercita i propri effetti sia sulla nostra ‘vita’ fisica che su quella emotiva e intellettuale.
Le emozioni più pesanti, ad esempio, creano campi gravitazionali di bassa frequenza, ma il MaGrav li riequilibra. Devi solo dare al plasma il tempo di espandersi.
In sintesi è il MaGrav a influenzare l’ambiente, non viceversa.

Mia moglie ha dei linfonodi maligni. Il Magravs Power basta avvicinarlo alla parte malata come la Pain Pen?
Il MagravS Power produce solo un campo magnetico-gravitazionale equilibrato e molto diffuso. In altre parole crea un ambiente migliore, ma non serve a curare parti del corpo specifiche.

E’ vero che, se si ha la rete elettrica nazionale e il fotovoltaico che ‘spingono’ corrente nel circuito, il plasma fa più fatica a diffondersi?
Il plasma non si muove vibrando come l’elettrone, ma segue principi e percorsi tutti suoi, perciò non c’è interferenza.

Conquista l’indipendenza energetica con la Tecnologia Plasma del Dr. Keshe!

Video in italiano

(Grazie a Eleonora Maurici, Andrea Danese, Rachele Niosi: entra nel canale Youtube)

KF SSI INTRODUZIONE MAGRAV POWER parte 1

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KF SSI NANOCOPERTURA parte 1

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KF SSI PRODUZIONE GANS PARTE 1

<Altre informazioni sulla produzione dei GaNS> – <La pagina dedicata ai GaNS>

Clicca per visualizzare le altre parti del filmato

(Grazie a Giovanni Lapadula: entra nel suo canale Youtube)

Workshop 8. Nanocopertura e vari GANS (video multilingue)

Estratto lezione 2 (italiano e Inglese). Mix gans per plasma unit

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Video in inglese

(Grazie a Keshe Foundation Spaceship Institute: entra nel canale Youtube)

KFSSI Blueprint Teaching Week AM Oct 26 2015

Clicca per visualizzare le altre lezioni della Blueprint Teaching Week

KFSSI Blueprint Teaching Week Continued! AM November 4th 2015

KFSSI Blueprint Teaching Week Continued! AM Part2 November 4th 2015

KFSSI Blueprint Teaching Week Continued! PM November 4th 2015

86th Knowledge Seeker Workshop/KFSSI Blueprint Teaching Week Continued! AM November 5th 2015

86th Knowledge Seeker Workshop/KFSSI Blueprint Teaching Week Continued! PM November 5th 2015

Movimenti nella rete

mondo social

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Documenti utili per la costruzione del MaGrav Power

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Qui c’è anche il manuale di costruzione passo-passo in Italiano delle unità MAGRAVS Home e MAGRAVS Car.


Scarica le istruzioni di assemblaggio dei Magravs-Power System (tipo ‘Universal’ e ‘Car’) – Pacchetto completo in inglese

Conclusioni

Come hai potuto vedere, di materiale sulla costruzione e sull’uso del MaGrav Power ne esiste veramente in abbondanza… e ci siamo limitati all’essenziale!
A questo punto non ti resta che scegliere:

A te le risposte. Noi qui ti segnaliamo solo…

Il manuale di fabbricazione e assemblaggio del MaGrav Power…Accedi!

L’abbiamo tradotto per te dall’inglese: magari hai voglia di dargli un’occhiata per vedere quali sono materialmente le operazioni da compiere per costruire dal nulla e – concedici di dirlo – in un modo che ha del magico, la tua indipendenza energetica.

Se poi pensi che questa pagina potrebbe essere utile ad altre persone, oltre a iscriverti alla newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti e le novità non esitare a condividerla su Facebook e ovunque tu lo ritenga opportuno: è senz’altro un bene che tutti abbiano la possibilità di conoscere subito la scienza del Dr. Keshe.

Su Facebook c’è anche questa pagina FAQ sulle unità MaGrav curata da Emanuele Nusca che, proprio come noi, è molto partecipativo agli sviluppi della Tecnologia MaGrav… Magari puoi darle un’occhiata per vedere se trovi altri dati utili.

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Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso. Mi comporto quasi sempre da onda, quasi mai da particella. Amo il silenzio, permette di spaziare con i sensi sin quasi all’infinito. Gli ho dedicato un intero sito. Indago sulle grandi domande di sempre e ho delle risposte. Mie, organiche, discutibili come ogni altra. Metto a frutto i miei giorni per comprendere. E’ un gioco di quelli ‘bambini’ che mi assorbe totalmente. Cerco sempre di condividerlo con chi sento sulla mia stessa lunghezza d’onda. Infatti, per illuminarmi la via, ho sempre usato tre lanterne: la bellezzal’armonial’amore per la condivisione. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, tra le altre cose, scrivo libri e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe… una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo… Di me parlo anche in questa pagina.

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