magnetoterapia kesheTra le terapie naturali, la magnetoterapia è attualmente la disciplina in maggiore espansione.
La letteratura scientifica internazionale è ricca di studi e ricerche in questo settore. I risultati sembrano confermare che l’utilizzo di campi, generati per mezzo di fasce e cinture magnetiche, è capace di produrre un effetto antalgico in grado di affiancare utilmente la terapia farmacologia tradizionale e, talvolta, di sostituirla.

Gli ambiti che traggono particolare giovamento dall’applicazione di questo tipo di magnetoterapia sono, solo per fare alcuni esempi, tutte le disfunzioni comuni dell’apparato osteo-articolare, il consolidamento osseo dopo le fratture, alcune disfunzioni digestive e ginecologiche, il diabete; tuttavia il pregio più importante della magnetoterapia a campo stabile è che non ha particolari controindicazioni ed è perciò utilizzabile anche in sinergia con altri rimedi.

Il magnete a campo stabile eccita e ordina gli elettroni dei tessuti. Tenendo presente che, a seconda della potenza, il campo penetra nel corpo per 2->5 centimetri, è perfettamente comprensibile come la sua presenza possa determinare effetti.

 

La magnetoterapia nacque dalla constatazione che le cellule danneggiate vanno incontro ad alterazione del proprio potenziale di membrana: elemento importantissimo per il loro equilibrio e funzionamento. Nel suo complesso, infatti, la membrana della cellula sana risulta carica positivamente all’esterno e negativamente all’interno.

Questo particolare sembrerebbe convalidare la scienza del Dr. Keshe, la quale sostiene che l’elemento magnetico (negativo) rilascia e diffonde, mentre quello gravitazionale (positivo) attrae. Nel caso della membrana, tutto ciò si esprime nel rafforzamento e nell’ottimizzazione della sua funzione di ‘polmone della cellula’.

 

La magnetoterapia a campo stabile ha origini antichissime: in Cina veniva utilizzata già molti anni prima della nascita di Gesù.
Cenni al riguardo sono presenti nelle opere di Platone, Omero e Aristotele. Numerosi esperti e scienziati, in vari paesi orientali e occidentali, hanno poi studiato e condotto esperimenti sul biomagnetismo, ma soltanto dopo il 1940 la ricerca mondiale ha dato il via a un approccio scientifico alla magnetoterapia, convalidandone poi – almeno in taluni contesti – gli effetti benefici sulle piante, sugli animali e sull’Uomo.

Gli effetti della magnetoterapia non sono né magici, né miracolosi. Di fatto, sono ben ancorati alla scienza: proprio in virtù della doppia carica della membrana cellulare, è facile comprendere come le cellule del corpo siano piccoli magneti naturali e, come tali, vengano influenzate, sia nel bene che nel male, dai campi magnetici esterni (naturali e artificiali, equilibranti o squilibranti che siano).

Oltre ciò…

TUTTE le funzioni di TUTTI gli organismi conosciuti sono regolate da impulsi elettrici e magnetici.

Quello che c’è di nuovo nella tecnologia Keshe è questo: dove la scienza tradizionale vede il magnetismo esprimersi con due diverse polarità (attrattiva e repulsiva), andando poi in confusione sul piano della gravitazione non avendo ancora capito di cosa si tratti… il Dr. Keshe indica nella forza repulsiva l’atteggiamento magnetico e nella forza attrattiva quello gravitazionale.

Questi princìpi tendono a convalidare le nostre ricerche (di natura metafisica), che ci portano a identificare l’elemento gravitazionale con quello maschile e quello magnetico con quello femminile, ma in questa sede ci limitiamo ad accennarli, questi concetti. Se desideri approfondirli, segui pure questo link.

Di fatto è strabiliante utilizzare la tecnologia MaGrav (o quella SoftMAG, a essa equivalente) senza comprenderla più di tanto (a causa delle differenze di lingua e dell’abitudine della Keshe Foundation di non diffondere informazioni scritte)… constatando, però, che effettivamente funziona.

Usando la Life Pen o la Pain Pen, ad esempio, manca l’elemento che potrebbe immediatamente classificarle come strumenti magnetoterapici a campo stabile (non sono attratte dai metalli), tuttavia la loro efficacia ha talvolta dello sbalorditivo… e non siamo noi a sostenerlo, basta dare un’occhiata al gruppo Facebook di MAGRAVS Italia riservato a chi utilizza la tecnologia MaGrav, o anche al sito ufficiale (in inglese) della Keshe Foundation che raccoglie i riscontri degli utilizzatori.

Riflettendo sull’affermazione secondo la quale l’elemento magnetico (negativo) rilascia e diffonde, mentre quello gravitazionale (positivo) attrae, sorgono molte analogie. La prima, piuttosto evidente, è quella che segue:

MAGNETISMO = negatività (ricchezza di elettroni, perciò ricchezza di energia; ioni negativi) = emanazione = DONO;

GRAVITAZIONE = positività (scarsità di elettroni, perciò scarsità di energia; ioni positivi) = concentrazione e accumulo = SOTTRAZIONE.

A nostro avviso, solo sulle due righe precedenti si potrebbero scrivere molti trattati.
Esse si rifanno a un campo di ricerca che ci è sempre sembrato il più importante, se si sta pianificando di trascorrere un’esistenza appagante e basata sul piacere di sentirsi parte attiva della Vita.
Dunque anche noi abbiamo fatto la nostra parte scrivendo Life Reset. Se lo desideri, puoi scaricarlo qui e leggerlo gratuitamente.

Di fatto, in questo precedente articolo abbiamo sostenuto che la tecnologia Keshe agevola e amplifica l’atteggiamento di base della vita, che consiste nel MOVIMENTO e nello SCAMBIO.

L’atteggiamento magnetico del dono, e quello gravitazionale della sottrazione, a noi paiono dunque i due ‘elettrodi’ (rispettivamente negativo e positivo) che, a cascata, creano tutto il movimento e tutti gli scambi esistenti, e credo proprio che questo ‘nostro’ concetto si avvicini molto a ciò che intende il Dr. Keshe quando parla dei campi MaGrav (magneto-gravitazionali), presentandoli come i diretti e unici responsabili delle INTERAZIONI (dunque del MOVIMENTO e dello SCAMBIO, appunto) tra qualsiasi entità esistente.

Ma torniamo agli aspetti più spiccioli di questa breve ‘infarinata’ sul magnetismo…
E’ accertato che l’esposizione a un campo magnetico negativo può avere effetti benefici sull’organismo stimolandone la guarigione (ovvio, gli dona energia!)
Il campo negativo produce i seguenti effetti:

  • allevia il dolore;
  • favorisce il sonno;
  • favorisce la guarigione dalle infezioni;
  • allevia lo stress;
  • aumenta il benessere generale;
  • aumenta la concentrazione;
  • rilassa i tessuti muscolari.

Il campo positivo, invece (quello che il Dr. Keshe chiama ‘gravitazionale‘), tende a incrementare il dolore e l’insorgenza delle infezioni, però agisce come stimolante inducendo un atteggiamento ‘di sottrazione’ nei confronti dell’esterno.
Può essere utile nella cura di:

  • contusioni;
  • ferite;
  • piccoli traumi che richiedono un’esposizione al campo breve, la quale è benefica per il trauma e non ancora dannosa per l’equilibrio generale dell’essere vivente.

Ecco… la tecnologia MaGrav si rivela fantastica per il trattamento di dolori e ‘acciacchi vari’ perché è stata studiata per semplificarci la vita, non per complicarcela! Qualsiasi strumento si utilizzi (Pain Pen, Life Pen, il ‘vecchio’ Pain Pad, cavigliere, ginocchiere e tutto l’assortimento SoftMAG), esso fornisce una risposta naturale e immediata allo squilibrio magnetico o gravitazionale della parte sofferente.

Se tale squilibrio è dovuto a un eccesso di gravitazione (nella maggior parte dei casi è così), lo strumento semplicemente canalizzerà dall’ambiente la quantità e la ‘qualità’ di magnetismo necessario a bilanciare l’eccesso e ‘sciogliere’, così, la problematica. Se lo squilibrio è invece dovuto a un eccesso di magnetismo, accade esattamente il contrario.

Signore e Signori… si tratta semplicemente della vecchia legge dei vasi comunicanti!!!

Resta da fare solo un piccolo cenno alle controindicazioni, visto che il senno e la prudenza – soprattutto quando si ha a che fare con nuovi contesti e tecnologie – sono un ingrediente essenziale di qualsiasi ricetta ben riuscita: gli esperimenti scientifici non hanno evidenziato effetti collaterali in seguito all’esposizione a campi magnetici statici di intensità inferiori a 12.300 Gauss. Tuttavia, considerando la loro azione fluidificante sul sangue, l’esposizione ai campi magnetici è sconsigliata a donne in gravidanza, emofiliaci, cardiopatici a rischio e portatori di pace-maker. Per precauzione, poi, i magneti non devono essere applicati sulla zona viscerale fino a due ore dopo i pasti. L’utilizzo di magneti di grandi dimensioni o di forte intensità sulla testa per periodi prolungati è poi assolutamente da evitare.

Se la tua situazione è in linea con le avvertenze appena esposte e senti che il nostro punto di vista ben si adatta al tuo modo di vedere, non ti resta che dare un’occhiata ai molti modi in cui la tecnologia Keshe può portare abbondanza e armonia nella tua vita!

Oppure porta subito la tecnologia Keshe nella tua vita!